Il Bullismo delle Mamme e la Violenza Psicologica

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Il nuovo fenomeno in voga in questo momento è il Bullismo delle Mamme, purtroppo nessuno ne parla mai

I bambini “problematici”, così li chiamano i genitori dei bambini perfetti, sembrano essere diventati il cancro del mondo.

Nessuno di quei genitori ha idea di cosa voglia dire crescere un figlio problematico, ma credono di poterlo insegnare a chi invece la fortuna di avere per figlio un incrocio tra un angelo e un sogno non ce l’ha.

Adotterò il loro termine per comodità.

Essere madre di un bambino “problematico” è una croce, diciamolo, perché mi sono stancata di sentire dire che si è fortunati ad avere un bambino “speciale”. Non parlo di sindromi, autismo o malattie particolari, solo di quei ragazzini che per svariati motivi o anche solo per carattere, crescono con alcune difficoltà ad affrontare la normale socialità, i problemi di tutti giorni, alcune situazioni ed hanno delle reazioni diverse, o più semplicemente a volte non ne hanno. Alcuni genitori se ne vanno in giro baldanzosi proclamando l’anormalità del proprio bambino con il sorriso stampato sulla faccia, ripetendo a tutti che il loro bambino è così sensibile, fragile, che è un dono del signore poter crescere un ragazzino così, ma sono tutti modi per cercare di mantenere un minimo di equilibrio interiore. Sarà cinico, ma è un incubo in realtà.

Vivere con la costante ansia che il proprio figlio abbia una crisi di panico la mattina prima di andare a scuola, è solo la prima di mille paure che bisogna affrontare.

Queste mamme si alzano dal letto già stanche perché si sono passate la nottata col cuore in gola sperando che il giorno dopo tutto vada per il verso giusto, almeno fino all’uscita da scuola. Diciamo che per queste donne l’unica possibilità di rilassarsi è andare a lavorare. Quando le cose non prendono la giusta piega, non c’è verso di mandare il bambino a scuola, perché vomita, piange in modo convulsivo e impallidisce; bisogna calmarlo, farlo rilassare.

Quando invece tutto va bene si parte col secondo step: il rientro da scuola e i compiti.

Se va di lusso basta ricordare, prima piano, poi urlando, al bambino che è ora di mettersi a studiare. Quando va male, spesso, si comincia con le scenate, i lanci di oggetti, le urla e i pianti, a volte anche calci e insulti terribili. Una volta che la situazione si calma, la madre è esausta e vorrebbe solo piangere, ma invece, davanti al figlio che implora di essere scusato e che urla di voler morire o di voler sparire perché è pazzo, deve tenere il pugno fermo e con calma spiegare al bambino che questo tipo di reazioni non sono accettabili.

Immaginatevi di trovarvi davanti vostro figlio che quasi non respira da quanto piange, che vi guarda implorandovi di aiutarlo, singhiozzando di voler morire.

Solo questo dovrebbe bastarvi, madri perfette, a farvi trovare nei meandri della ghiaia che avete tra cuore e cervello, un pelo di empatia.

Invece i problemi più grossi, le mamme dei bambini problematici, li hanno proprio con gli altri genitori. Quelli perfetti che chiudono gli occhi davanti a tutto.

Il Bullismo delle Mamme è una di quelle cose che a me fa incazzare tanto che a volte penso di impazzire. Bullismo non solo nei confronti di quella madre già distrutta dentro perché suo figlio già a 9 anni vuole morire, ma anche dei bambini stessi, che siccome vengono classificati “problematici”, non hanno il diritto di giocare con gli altri, respirare, esistere.

Tantissimi genitori smettono di frequentare parchi, spiagge, palestre per colpa del Bullismo delle Mamme, attanagliati dalla paura che il proprio bambino possa avere un alterco proprio col figlio di una stronza Mamma Pia, che possa avere una crisi d’ira e diventare di nuovo il bersaglio degli sguardi schifati delle altre madri, che guardano fisse bisbigliando tra loro “quel bambino è pazzo”, “che madre di merda”, “chissà che famiglia schifosa”. E la voce gira e gira e gira e, in un’ora, sono subito per tutti dei genitori indegni e i loro figli dei mostri, in tutto il distretto scolastico e il quartiere.

Basta un solo episodio per segnare tutta l’infanzia di un bambino; ogni volta che un piccolino “problematico” si presenta al parco, viene preso di mira dagli altri, ma non solo dai ragazzini, soprattutto dalle mamme! Perché i ragazzini, specialmente i maschi, litigano, ma finisce lì. A volte c’è quello che, scoperta la debolezza del bambino “problematico”, lo prende in giro con crudeltà tutto il giorno ridendo di lui con gli altri, poi magari giocando a pallone, comincia a dare un calcio in più, uno spintone di troppo, ed ecco che il “problematico” reagisce, sbagliando, alzando le mani e urlando. Solo in quel momento spuntano i genitori dei bambini “normali”, che arrivano di corsa e prima insultano pesantemente il bambino “problematico” con dei “sei pazzo, sei malato di mente, stattene a casa tua”, poi vanno dalla madre ad insegnarle come si cresce un figlio, le urlano davanti a tutti che se ne deve stare a casa, che lì non vogliono né lei né quel mostro di suo figlio, la mortificano senza nessuna pietà accusandola di non essere in grado di stare dietro a quel figlio così inutile e mostruoso.

Come lo chiamate questo? Si chiama violenza psicologica, si chiama bullismo.

Questo è quello che i genitori di quei bambini che hanno problemi di socialità, comportamentali, di depressione, subiscono insieme ai propri figli praticamente ogni giorno. Quasi nessuna mamma che abbia un figlio normale si chiede mai per quale motivo quel ragazzino a cui danno del mostro e del pazzo si comporta così, cosa esplode dentro di loro ogni volta che vengono derisi e insultati, qual è il loro problema, com’è nato. Nessuno pretende tanto interesse, tanto approfondimento, basterebbe solo un briciolo di compassione per quelle famiglie che hanno la vita distrutta da questo problema.

Vi siete mai chiesti cosa si prova a guardare il proprio bambino mentre sfascia la casa e ti urla che fai schifo, che ti odia, che sei una puttana, che la sua vita gli fa schifo. A dover sbarrare le porte di casa, le finestre per non farlo scappare e doverlo tenere stretto per evitare che si faccia del male? Vi siete mai immaginati lo strazio di vedere il proprio figlio perdere il fiato piangendo urlando di voler morire, a 10 anni, che chiede aiuto perché nemmeno lui sa cosa gli succede, cos’è quel male che lo divora? No, voi pensate solo a distruggere mamma e figlio ancora di più.

Il Bullismo delle Mamme esiste, ed è proprio da questo che nasce poi il bulletto a scuola e al parco. E’ da qui che vengono fuori poi i veri mostri, persone cresciute senza un minimo di empatia, di solidarietà, di comprensione nei confronti del prossimo. Esistono madri che vanno davanti a ragazzini di 13 anni a dirgli che sono stupidi perché non prestano il pallone al loro figlio, e davanti a tutto il parco gli urlano “sei pazzo, sei problematico, fatti curare”. Lo sapete che ci sono bambini che si suicidano per questo?

Il Bullismo delle Mamme è uno dei punti di partenza della violenza dilagante, perché se tu, adulto, ti permetti di insultare un ragazzino, problematico o no, sei solo un violento represso. E se sai che quello davanti a te è un bambino “problematico”, allora sei proprio un criminale, perché magari il giorno dopo, grazie a te, quel bambino verrà trovato da sua madre in fondo a un fiume o appeso ad una corda.

Quindi cari genitori, state ben attenti a cosa dite,  pensate a come vi comportate, all’esempio marcio che date ai vostri figli e agli altri ragazzini più fortunati di uno “problematico”, che non ha chiesto di essere così, ma lo è e ci deve convivere usando le palle e tutta la forza che ha pur essendo un bambino che come gli altri, vorrebbe solo giocare ed essere felice. Pensate allo schifo che fate quando mandate messaggini su whatsapp contro il bullismo coi cuoricini, perché il suicidio, la depressione infantile, la violenza, esistono davvero, non solo nelle catene.

Guarda il video su YouTube!

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