Dieta e Donna: ommioddio, ma anche no.

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Dieta e Donna: ommioddio, ma anche no.

Sono a dieta da tutta la vita. Mai avuto un ricordo di tempi spensierati in cui potessi mangiare quello che mi pareva perché non avevo paura di ingrassare, nemmeno da bambina.
La donna è una psicolabile per lo più, alcune di noi non hanno bisogno di non mangiare per restare in forma e secondo me infatti, mentono! Si perché nella nostra cultura del dolore, fa sempre figo proclamare sacrifici per rimanere gnocche, anche quando in realtà potresti mangiare una balena che non prenderesti un etto. Cioè, sei nata con questo dono, il dono più grande, e ti sbatti pure a nasconderlo e a fare finta che sei una povera sfigata come noi che ingrassiamo solo a guardarti mentre respiri l’odore di una frittura. Sei proprio una stronza. Io se bevo un flute di prosecco ho già preso 3 kg, figuriamoci se dovessi prendere un aperitivo completo.
Noi donne abbiamo un rapporto veramente da incubo con il nostro corpo, non ci piace mai, nemmeno quando chiunque ci dice che stiamo benissimo e che siamo bellissime.

Non solo la donna normale si obbliga a mangiare schifezze mostruose per piacersi, come centrifughe o frullati di frutti acerbi asprissimi, tofu e alghe, ma spende anche quei tre o quattro minuti liberi della propria giornata (quei quattro, unici, sacri minuti votati al silenzio e al fancazzismo) nella pratica di discipline sportive che detesta, ma che l’amica gnocca, la stronza di prima che non ingrassa mai, le ha consigliato come rimedio ineguagliabile. Certo per lei lo è, ha il metabolismo di un giaguaro, mangia anche come un giaguaro, poi dopo la lezione di tortura cinese in palestra va anche a fare aperitivo e cena, ma ha perso 2 kg e ha il culo scolpito da Michelangelo in persona. Tu invece dopo due mesi di libertà buttati nel cesso, pesi 2 kg in più perché i tuoi polpacci sono diventati giganti, esattamente come sono rimaste le tue cosce.

Ognuna di noi è stata a dieta almeno una volta, ha patito le pene dell’inferno, si è fatta il mazzo in palestra, ed ha raggiunto il risultato sperato. C’è chi come me invece, ha avuto dalla genetica tutto il peggio pescabile dai DNA dei propri antenati, e nonostante digiuni, sport, corse, calcoli di calorie, privazioni continuative, niente, non riesce a raggiungere il proprio peso forma.
Io fondamentalmente dovrei pesare 40 kg. Cucino senza grassi, prevalentemente verdure o carni bianche, non mangio dolci, non mangio fuori pasto, non bevo bibite gasate o bevande industriali, non mangio cibo precotto o surgelato, compro cibi freschi e di stagione, cammino o e sono sempre in movimento. E allora perché il mio culo è sempre grosso? Perché?

Anche l’umore della donna a dieta ha qualcosa di sinistro ed è meglio starle lontano, dopotutto siamo fatti di carne e le ricordiamo le polpette al sugo o la salsiccia. La sofferenza e la tristezza che subentrano con la privazione del cibo sono uno degli effetti collaterali devastanti della dieta; piuttosto che guardare gli altri che mangiano ci si chiude in casa, se si esce, si ringhia al prossimo perché l’incazzamento è direttamente proporzionale alla fame e tu ne hai tantissima. Se poi esci con la tua amica che si beve una bottiglia di vino, si mangia tutto il buffet dell’aperitivo e poi prima di rientrare a casa si fa pure una pasta che ha un buchetto, proprio viene voglia di suicidio, perché il giorno dopo lei, a lezione di swat con pesi e armi di distruzione di massa, smaltirà tutto, anche quello che ancora non ha mangiato, e tu che hai solo respirato aria, sarai sempre uguale, solo più incazzata, stanca e stressata che mai.

Comunque, io credo che dovremmo farcene una ragione, e penso che sia la nostra attitudine a farci belle, non tanto il nostro aspetto; lo so, è la tipica banalità da donna abbondante, ma lo credo davvero. Non ho mai avuto problemi a trovare un uomo, non sono mai stata sola e raramente magra.

Io sono figa dentro, lo sosterró sempre.

Come me, esistono tantissime fighe dentro, ragazze che alla fine non è che gliene freghi più di tanto del vestito e della taglia 38, a me basta avere le analisi del sangue a posto e non morire asfissiata dopo una salita. Noi siamo quelle che fanno andare avanti il mondo, perché con un mucchio d’ossa non ti puoi riprodurre, puoi solo romperle o suonarle come uno xilofono. Quale uomo, specialmente nel nostro paese, vorrebbe accanto una donna che sarà pure gnocca, ma la lasagna non l’ha mai vista e non sa da che parte cominciare per ricrearla? E poi quelle che non bevono quando escono? Solo coca light, moriranno giovanissime ma magre, e visto che sono sobrie, voi maschietti avete davvero poche possiblità.

Noi fighe inside ci beviamo tre litri di birra ad uscita, ridiamo come delle sciocche, ma manteniamo il nostro fascino lo stesso, anche con i jeans e la camicia a quadri, e la birra non la paghiamo mai! Spezziamo un cuore a settimana tra gli operai sudamericani e tra i venditori ambulanti africani, abbiamo sempre un uomo vicino, felice, perché se lui magna e noi pure,ma cosa potrebbe succedere di brutto nella vita? Ve lo dico io.

Vi ricordate quella cugina di secondo grado scema come una noce, ma superfiga? Ecco, si sposa anche lei per qualche ignota ragione, e siccome vi sta sul cazzo da morire l’idea che lei venga considerata migliore di voi perché sarà bellissima, anche se non sa nemmeno scrivere il suo nome sul registro del prete, è lí in quel malsano istante che essere fighe dentro non vi basta più.
Parte l’accellerata d’orgoglio, ci si mette a dieta da star male e si compra un tubino strettissimo che segna tantissimo tutte le imperfezioni possibili per motivarsi a non mollare. Al giorno del matrimonio ci arriverete stanche, sfatte, col viso segnato e verde, con la bava alla bocca e la flebo nascosta nella borsa, ma porca vacca, la vostra porca figura l’avete fatta con lo zio e la nonna! Poi grazie al cielo vi potete sfondare di cibo, vino bianco e Montenegro come se doveste tornare a casa con un altro vestito. E invece no, ma ve ne strafregate perché l’orgoglio sparisce nel momento in cui vi sedete a tavola con le altre cugine acquisite, vacche, cesse e antipatiche.
Signore, io vi dico un’altra banalità, guardate alla salute e state serene, non sono di certo i quadricipiti scolpiti che fanno di voi una donna migliore. Cin cin!

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