Gli uomini di merda: l’uomo-coniglio

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Sono una ragazza che ha raggiunto la migliore età, almeno credo: non sono troppo giovane, ma nemmeno sul viale del tramonto insomma.

In questi 30 anni, ho praticamente sempre avuto legami sentimentali lunghi, ho comunque collezionato esperienze di vario genere con gli uomini, sia dirette che indirette; tirando due somme, al telefono con un amico, ho capito di avere un’irrefrenabile voglia di parlare di quella categoria di uomini utile al genere umano solo per gli esaurimenti nervosi che provoca. Ne parlerò in generale, alcuni sono casi personali, altri, racconti di malcapitate: sto parlando degli uomini-coniglio.

Il coniglio, graziosissima bestiolina pelosa, è già da questa definizione accumunabile al maschio, escludendo il primo aggettivo. Non so bene come e perchè questo adorabile animaletto sia stato accostato alla persona che ha paura e che si nasconde, ma visto che è un nome largamente usato per definire queste tipologie caratteriali, l’ho fatto mio.

Ho conosciuto tanti uomini-coniglio, direi la maggior parte; alcuni lo sono senza pudore, studiando per filo e per segno il loro modo di essere patetici, altri lo sono inconsciamente, sono proprio spaventati dalla vita in generale e scappano, altri ancora sono così fragili e deboli da voler sembrare duri e corazzati per non dover mai avere uno scontro, uno scambio di opinione, per non dover mai mettersi in gioco. Non voglio soffermarmi a lungo sulle caratteristiche psicologiche di questi tre filoni di “conigliaggine”, sarebbe tedioso, credo comunque che ad un certo punto della propria vita, si debbano prendere le famose “palle”, in questo caso latitanti, e cercare di capire chi siamo, cosa vogliamo e come prendercelo. Il tipo di uomo che vuole una cosa e pensa a come prenderla, intendo con il cervello, lo incontro davvero raramente, quasi mai, ne conosco altri che elenco qui sotto.

Tipo di uomo-coniglio spudorato: addocchia una ragazza, gli piace e decide che la deve avere; si lancia in discussioni (poche per non tradirsi) e confessioni (false), omettendo ovviamente il fatto che è fidanzato, facendo anche in modo che nonostante tutti lo sappiano, non lo sappia proprio quella povera donna che ha puntato; si ingegna e pensa a come la sua faccia d’angelo provochi nella femmina quella estrema voglia di coccole e accenda in lei quel barlume di fiducia che basta per mollargli il numero di telefono…ed è lì che parte l’offensiva vera e propria, perché via whatsapp non è che si veda il coniglio che si sfrega le manine mentre le propina una montagna di cazzate. Insomma, finale scontato, si finisce a letto; dopo un tira e molla studiatissimo anch’esso, i giorni seguenti continuano i messaggi, fino a che l’imbecille blocca il suo numero sul telefono, gira l’angolo se la incontra, prende il bus piuttosto che rischiare di doverle dare un passaggio, sparisce dalla circolazione, la saluta solo perché è obbligato per non sputtanarsi con chi ha intorno per averle detto che era single, guarda per terra quando la incrocia, tutto in un lampo, in un attimo.

La signora che cade nella trappola dell’uomo-coniglio numero 1 è ancora lì che si chiede che cosa sia successo,cosa abbia provocato la fuga, ma mai lo saprà, se non da terzi che le racconteranno la propria opinione sull’accaduto, una delle quali è sempre “ti amava troppo per stare con te”; oltretutto tale signora sarebbe stata di certo abbastanza intelligente da capire che, essendo il coniglio fidanzato, era ora di piantarla lì e di continuare ad essere amici/conoscenti come prima senza tante scene, e avrebbe gradito sentirsi dire “mi dispiace, perché mi piaci, ma non possiamo continuare la relazione, perché è così che deve andare” invece di vedersi tirare su un muro in un secondo. In conclusione, tutto sto teatro per trombarsi l’amica tradendo la fidanzata, facendo sembrare all’amica che il suo addio invece sia un favore che fa a lei.

Tipo di uomo-coniglio inconscio: non c’è granchè da dire su questa razza di conigli, sono uomini cresciuti in braccio alla mamma, a volte al papà, uomini che non hanno mai dovuto prendere una decisione nella propria vita e che quando l’amore li coglie hanno paura, prima, di fare il primo passo, poi, di stare insieme alla donna che amano perchè potrebbero lasciarsi, poi di andare a vivere insieme perché i soldi non si sa se bastano e poi muoiono infelici. Questi uomini non si rendono neanche conto del fatto che hanno sprecato la loro vita ad essere timorosi di qualcosa che hanno vissuto senza accorgersene e senza goderselo minimamente.

Tipo di uomo-coniglio “alle donne piace l’uomo stronzo”: questa è la categoria di uomo che prenderei a calci nel culo ogni mattina appena sveglia, ci passerei delle ore.

Dietro ad un maschio che vuole sottomettere una femmina, c’è quasi sempre qualcuno che conosce così bene il valore di chi ha davanti, da dover prevalere per non sentirsi inferiore.

Certi esemplari sono ignoranti e non si rendono proprio conto delle idiozie che dicono, le frasi tipo: “a voi donne piace l’uomo che vi tiene per i capelli”, “tu non mi ascolti, devi stare zitta quando parlo, non vuoi avere un confronto” a me fanno schizzare l’embolo al cervello.

Poi ci sono quelli che non vogliono ammettere che hanno un problema nell’approcciare la vita e le relazioni e danno la colpa alla donna, oppure, dicono che è lei quella ad avere problemi; questi sono coloro che piuttosto che dire ad una donna “ti amo” prima di lei, si taglierebbero la lingua e la perderebbero pur di non ammettere questa “debolezza”, per poi insinuare che la povera scema si era persa invaghita, mentre lui, in preda a tormenti massimi anche fisicamente somatizzati, sostiene di essere felice di aver lasciato perdere con gioia quella persona, per cui non prova nulla, il tutto detto con gli occhi gonfi e la voce rotta.

Questi uomini, quando capita di discutere, non ce la fanno proprio a sentire che lei ha un parere diverso dal proprio, non esiste un parere diverso dal suo. La donna attonita, dopo ore di giri di parole utili solo a farla incazzare come una iena e a confermare il fatto che abbia ragione lei, finisce per concludere il dialogo urlando a bocca spalancata le peggio cose e levandosi dalle palle a piedi, anche se è a chilometri da casa, piuttosto che sentire una parola in più; inutile precisare che l’uomo racconterà di averla mollata lì perchè insostenibile e non rivolgerà la parola a tale donna fino a che lei non chiederà perdono, perchè nei suoi piani, è proprio così che le femmine si innamorano perdutamente e tornano con la coda tra le gambe dal proprio maschio alpha, che ha sempre ragione.

Caro esemplare numero 3, mi sento spassionatamente di dirti che non hai capito un cazzo delle donne e figuriamoci della vita, perché l’unico motivo per cui ti comporti così è che hai talmente paura di lasciarti andare e soffrire, di combattere per avere accanto a te la persona che ami, che oltre a soffrire per davvero per la distanza che metti tra te e lei, rimarrai solo, solissimo, e te lo sarai pure meritato, o avrai nel migliore dei casi una donna da poco, infelice, arida.

Esistono tantissime tipologie di uomini di merda, quella dell’uomo-coniglio è solo una delle tante, ma ci tenevo proprio ad esprimere il mio disappunto nei confronti di quelle persone che passano la vita a celarsi dietro a maschere trasparenti.

Comments

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One thought on “Gli uomini di merda: l’uomo-coniglio

  • 02/10/2015 at 14:06
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    Brava Sara. Decisamente realtà assoluta…. 🙂

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