Mamme Pie di Mezza Età: un Dramma Inevitabile

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Mamme pie di mezza età, le troverete anche voi sulla vostra strada.

Le mamme pie di mezza età esistono! Certo, voi credevate prima o poi di levarvele di mezzo, ma non sarà certo così. Avranno anche la menopausa e saranno peggio!

Io adoro terrorizzare le giovani mamme (si, sono stronza) che sono stanche, assonnate e non si capacitano del fatto che possa esistere qualcosa di peggio nella lunga vita con il proprio pargolo. Belle gioie, voi non sapete come vi sbagliate!!! Non sapete quanto presto rimpiangerete la poppata notturna quando comincerete ad avere a che fare con la chat di classe di whatsapp. Il sonno è niente paragonato all’inizio della vita scolastica dei vostri gigli bianchi e immacolati.

Care mie, il problema più grande sono gli altri genitori che vi circondano, e sempre sarà così.

Con l’inizio della scuola iniziano una serie di discussioni futili e sciocche, che però sono in grado di scatenare guerre capaci di durare per tutto il corso delle elementari, e a volte proseguono ancora fino alle medie. Le votazioni all’unanimità anche per mangiare la frutta, per fare scacchi, per fare ginnastica, per i libri delle vacanze, per sta cippa ecc ecc. Mai una volta che si sia d’accordo. Litigate e riunioni di fuoco, che dovrebbero durare un’ora e che invece ti lasciano vuota, strisciante nel tentativo di uscire dalla classe alle 8 di sera senza aver concluso niente, perché c’era un’importantissima questione di principio di mezzo: il figlio di qualcun altro aveva il diritto, nonostante gli altri 25 siano stati tutti serenamente d’accordo, di dire di no e di non far fare niente a nessuno. Che poi il figlio…la madre!!! Quella madre che si deve sempre mettere di traverso perché le piace scassare le palle al prossimo e rendere una cosa semplice, una tortura per tutti.
Ah, come amo le assemblee di classe; quando vedo l’avviso sul diario sbianco, mi viene nausea, mi gira la testa, comincio a pensare a qualsiasi altro impegno possa riuscire a prendere per quel giorno. Purtroppo quasi mai riesco a mancarle, vengo sempre sgamata; la preparazione al giorno funesto comincia già al mattino. All’ingresso di scuola mi guardo intorno e cerco di captare gli umori, di capire quante ore di provviste devo procurarmi per rimanere idratata, sveglia e affinché il mio povero cuore non esploda per protesta proprio nel bel mezzo di una discussione imbecille.

L’unica cosa che amo quanto le assemblee di classe è il colloquio con gli insegnanti. Quello credo dipenda un pochino di più dalla svogliatezza epica dei miei figli, ma anche dalle maestre, che non so bene che cosa pretendano da un bambino di 11 anni; comunque quello che mia figlia fa a scuola, non va mai bene. “Si, la bambina chiacchiera in continuazione, è distratta, non segue, insomma, un disastro”. Poi si parla di rendimento…”beh la bambina studia molto, tutto bene.” E allora forse sono io che non riesco a scindere il satana che si impossessa di una bambina che ogni tanto ride e sta serena insieme ai suoi compagni, che si fa due parole di troppo, questo è vero, da quella che va molto bene a scuola. Comunque alla fine della fiera, e’ sempre colpa mia. Perché la potrei seguire di più, perché non mi soffermo abbastanza sul discorso del chiacchierare nel momento sbagliato. Ci sono momenti in cui vorrei poter andare a scuola al posto loro per evitarmi queste sgridate gratuite. E se devo fare di più, mi manca solo quello.
Alla fine si esce da questi colloqui con le lacrime agli occhi, ti senti una madre di merda, uno schifo di persona senza mai una gioia nella vita, ed ecco che arriva lei.

Lei mamma pia di mezz’età che parte già dicendo “non capisco cosa ci fanno venire a fare, ora mi hanno scritto sul diario che mio figlio ruba le penne, insulta il compagno, bestemmia, tocca il culo alle bambine, ma non è vero”. Ecco, lì pensi…dai che a qualcuno va peggio. Se non fosse che questa figa di legno mamma pia di mezz’età forse te la porterai alle medie, e che lo sai che farà scoppiare un casino in cui verrai senz’altro e senza via di fuga coinvolta, perché il figlio ha sempre ragione. Quel compagno che insulta se lo merita, devono imparare a fregarsene delle prese in giro, la bambina molestata si mette la gonna in classe e se la cerca, la maestra non capisce un cazzo. Poi lui la mela non la mangia, quindi nessuno la deve mangiare a merenda. Il libro di inglese non le piace (lei famosa per essere professoressa dell’universita della strada ne sa tanto di inglese che scrive che ha l’aifon per far sapere a tutti di avere un telefono da 700 euro di cui non sa scrivere il nome), quindi si cambia.

Care le mie mammine, come vi invidio, invidio i tempi in cui mi addormentavo sull’autobus, ma non dovevo argomentare questioni di vessazioni e violenze psicologiche con genitori che “se i vostri figli sono delicati non date la colpa al mio”, “perché siete andati dal preside, siete così conigli da non poterne parlare in faccia”, “io ne ho fatte passare tante ai miei prof e ai miei compagni, eppure non è morto nessuno”, che poi sono gli stessi che se al proprio adorabile bambino qualcuno lo chiama finalmente e giustamente stronzo, stufo di essere sistematicamente vessato, ti aspettano sotto casa perché “tuo figlio è un cafone, come si permette”.

Ci sono tante mamme pie di mezza età che non capiscono mai un cazzo di quello che viene loro detto, di mestiere fanno le travisatrici, le confonditrici, le attaccabrighe. Non parlano con i prof e le maestre, perché hanno sempre di meglio da fare. Se ci vanno è solo per insegnare loro ad insegnare o per sentire tessere le lodi del proprio figlio; tutti gli altri, quelli che potrebbero avere un appunto, sono out. Quindi in sostanza non sanno niente di quello che accade ai propri figli a scuola, ma hanno sempre la propria da dire sui problemi degli altri, che non contano nulla ovviamente. Sono quelle che dopo due anni di riunioni, di note e di verbali di assemblee in cui si sottolineano i problemi di comportamento ti chiedono “ah ma perché qualcosa non va? Mio figlio sta bene”. Quindi chissenefotte degli altri giusto? Si, è così che funziona, fino a che alle mamme pie di mezz’età non viene toccato l’onore, non si accorgono di niente, se poi gli tocchi il santo erede, allora sono cazzi acidi per tutti, perché lui è perfetto e non può esistere che sbagli mai. Non ce n’è più per nessuno e cominciano a sparare una cazzata dietro l’altra nel disperato tentativo di raggirarti o di farti desistere per stanchezza. Purtroppo spesso ci riescono, perché le persone come me, alla fine, si trovano davanti due possibilità: partire per una crociata infinita lottando contro i mulini a vento (altresì detti imbecilli), oppure lasciar stare e sperare che elementari e medie finiscano presto e che anche quei pochissimi contatti che rimangono, si dissolvano nell’oblio.

Troverete poi anche quelle meravigliose mamme pie di mezza età che non leggono mai niente di quello che viene loro dato da firmare che riguarda la scuola e alle quali si deve spiegare mille volte la stessa cosa, quella che la rappresentante di classe aveva descritto senza possibili ombre di dubbi un minuto prima, ma lei deve fare la domanda, per far vedere che s’interessa più degli altri; oppure c’è quella che nella chat di whatsapp deve sempre rispondere “ok” “grazie”, anche quando viene specificato “non rispondete che se no il telefono suona fino a domani”, “ok grazie”.

Quindi carissime mamme pie in erba, spero verrete aggiustate prima di diventare mamme pie di mezza età, e care mamme giuste, non mollate! Sappiate solo che la maternità è sempre in salita (se non sei una mamma pia) e se anche a voi sembra così, allora vuol dire che state facendo bene! Cercate di menarlo il meno possibile nella vita, può darsi che il karma se ne accorga e nessuna stronza dell’esercito delle mamme pie di mezza età si metterà sulla vostra strada!

Non so come mi è venuta in mente, ma parlando di Mamme Pie di Mezza Età, ho pensato a questa canzone (di merda) Gianna Nannini – Hey Bionda

Nowaytobeme

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One thought on “Mamme Pie di Mezza Età: un Dramma Inevitabile

  • 12/12/2016 at 23:03
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    io mi sento molto “Mid-Alice in Shitland”….ho reso…? …

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