Gli Uomini di Merda: i Denigratori, peggio delle zanzare

Gli Uomini di Merda: i Denigratori, peggio delle zanzare

Ritornano a grande richiesta gli Uomini di Merda!!! Parliamo della categoria dei Denigratori.

Di Denigratori ce ne sono tanti, tantissimi, ma parliamo nello specifico oggi di quegli Uomini di Merda che decidono di essere superiori alle donne in tutto e per tutto e ci tengono proprio a farcelo sapere, a più riprese. Read more

Gli Uomini di Merda: I Temporeggiatori

Gli Uomini di Merda: I Temporeggiatori

Gli Uomini di Merda restano la categoria più gettonata del mio blog, quindi introduciamo i Temporeggiatori.

In camera di consiglio con le #mammeallegre e alcune altre povere vittime della Maledizione dell’Utero, si è cercato di ampliare il portfolio contenente questi infausti esseri e abbiamo trovato una categoria ancora inesplorata: i Temporeggiatori.

A quante di voi è capitato di avere a che fare con Uomini di Merda Temporeggiatori? Suvvia, non siate timide.

Sono quei maschietti che si inventano la qualunque per non prendere l’impegno di una fidanzata fissa, di una relazione vera, di una vita normale, senza troppi fronzoli, cene, responsabilità e cotillons. Sono un incubo ricorrente per noi donne; tutte e dico tutte, almeno uno lo abbiamo incontrato, anche all’asilo.

Gli Uomini di Merda nascono già così. La mamma purtroppo insegna loro a non impegnarsi mai, perché tanto ci pensa lei, mica c’è bisogno di prendersi cura di sé stessi da soli! Vuoi una fidanzatina? Ma certo, ma non una sola, perché precludersi altre possibilità? Vuoi un po’ di stabilità? Certo, ma con chi ha scelto la mammina.

I Temporeggiatori sono fantastici, una fonte inesauribile di scuse e intoppi che non permettono mai di dare un senso alla relazione che hai con loro. La tengono sempre in sospeso; cercano di farti capire che sei unica, che ti vogliono disperatamente, che sognano un futuro con te, ma giustappunto in futuro. Non è mai il momento giusto.

Alcuni li conosci al liceo, e sai, hai tutta la vita davanti, amici e amiche nuove da farti (doppio senso), carriere all’orizzonte, l’università, sei senza soldi, non puoi dare alla tua donna quello che vorresti. Da qui nasce il classicone evergreen come le canzoni di Giorgia (insostenibili, brutte, inutili, ma che tanto le devi ascoltare sempre e fartele andare bene): “non sono abbastanza per te, meriti di meglio”.

Se c’è una cosa che fa incazzare una donna, cari Temporeggiatori, è avere la presunzione di pensare al posto suo cosa sia giusto o sbagliato. Non so voi, ma io avrei preferito un tranquillo e pacifico “voglio farmi tutte quelle che incontro, ma anche tenermi te”. Ora, se pensi io sia meglio, cosa ti spinge a volere altro? Il pisellino? Bene, lo capisco, ma vai e non tornare.

Poi ci sono quei Temporeggiatori che hanno bisogno di spazio. Quelli che vogliono fare solo quello che piace a loro, con chi vogliono loro, senza di te, ma che in quelle tre ore che restano durante la settimana, vorrebbero trovarti pronta, smutandata e sorridente. Mi viene il ghigno solo a pensarci. Credono fermamente che tu, povera cucciola innamorata senza via di rinsavimento, possa stare ad aspettare giorni e notti senza condividere mai nulla, senza mai discutere di nulla. Non funziona così. Noi dobbiamo condividere e discutere. Poi magari la molliamo. Magari.

Crescendo tu donna maturi, ma lui Uomo di Merda no! Ecco che inesorabilmente si presentano problemi di maggiore entità e svariate attitudini e circostanze che rendono purtroppo un miraggio l’avere una storia normale, semplice e senza drammi.

I Temporeggiatori adulti sono soprattutto i separati/divorziati. Loro hanno dei figli, magari anche tu, e non c’è proprio verso di far crescere una relazione nel tempo per vedere come va. No perché se subito, dopo una settimana, non sei già lì a casa sua che cucini o che porti fuori i suoi figli (senza i tuoi, loro possono aspettare), allora ci sono delle incolmabili difficoltà a conciliare i due stili di vita. Per il primo mese va benissimo vedersi di notte, o solo nei week end liberi, trombare anche sugli alberi, sul posto di lavoro, in macchina, in ascensore, ma poi? Eh…poi chi gliela fa la pasta? Tu devi stare con i tuoi figli e lui di regola è da solo perché i figli li ha la moglie. Vuoi mica aspettare un attimo? No. Loro ti amano alla follia, hanno una passione travolgente per te, ma non ce la fanno proprio a farsi la lavatrice o a passare una che sia una serata a casa da soli. Devono andare, fare, avere subito. Per i Temporeggiatori divorziati è impossibile avere una relazione normale. O tutto o niente. Anche se è palese che stanno buttando via un possibile lieto fine per sempre. Ma….non ti lasciano del tutto, ti chiedono del tempo per riflettere su come far funzionare il rapporto. Che tradotto sarebbe: tu mi aspetti e io faccio quello che mi pare con chi mi pare fino a quando non decido che mi basti tu. E ti  chiedono incontri a colazione, o a cena, sfiorandoti le mani per tenerti legata a loro, dove ti guarderanno negli occhi e tu soffrirai come una bestia. Maledetti.

Esistono poi anche i Temporeggiatori acculturati. Quelli che hanno degli hobbies o dei lavori che hanno a che fare con l’arte. Di questi ne ho conosciuti a tonnellate e ancora oggi, alla generosa età di 33 anni, li vedo, esistono.

Loro mettono in prima fila la carriera. Ci credono ancora e fanno pure bene, ma hanno la malsana idea che nessuna donna sia in grado di sostenerli, oppure, sono veramente insostenibili, persi nel narcisismo più sfrenato e senza nessuna voglia di privarsi di nulla. La scusa dell’artista è che deve seguire le proprie emozioni, quindi anche la patonza altrui, ma non solo: sono dissolutamente schiavi del proprio egocentrismo.

I Temporeggiatori artisti hanno dei momenti di grande soddisfazione interiore, per cui non esiste nulla tranne che loro stessi; altri momenti invece di sconforto, per cui si sentono soli, vulnerabili, semplicemente perché il loro successo è un peletto calato o perché le cose non girano come sognano. Ed è in quel momento che partono all’attacco con le amiche o con le fans (di solito Donne Disperate che Non lo Sanno), confidando il proprio malessere e circuendole con il proprio fascino. Peccato che, dopo che ti hanno preso all’amo, si ricordano che amano solo quello che fanno e sé stessi, quindi non possono più stare dietro a te, ma “non è colpa tua”. E VORREI VEDERE. Insomma che per questi Uomini di Merda tutto dipende dall’estensione dell’ego momentanea. Quando pensano di bastarsi, va bene così, poi, o subisci, o ciao. Prima però riescono a farti girare la testa, a demolirti e a lasciarti vuota come una bottiglia di vino (anche due) dopo che ti hanno lasciata. Per il tuo bene.

Una cosa accomuna tutti i Temporeggiatori: la loro capacità di farti credere di essere amata e di essere tu quella che chiede troppo. Per qualche momento quasi quasi ci credi anche, pensi a come farli sentire bene, liberi, ma appagati dalla relazione che hanno con te. In pratica fai il giocattolo, la pallina antistress, diventi tu lo svago, mentre tutto il resto è dovere. Il resto ovviamente si chiama sempre, come prima, Ego.

Alcune volte sono ancora più terribili, cercando di tenerti sempre vincolata sentimentalmente, mentre loro fanno quello che vogliono, con frasi tipo “proviamo a vederci qualche volta, ma non stiamo insieme”, oppure “dobbiamo solo aspettare un po’, mi chiarisco le idee e poi vediamo, perché in fondo ti amo”.

I Temporeggiatori li incontri ad ogni età, in ogni luogo e circostanza. Sono degli Uomini di Merda che ti distruggono, ti lasciano una sensazione di tempo perso, buttato via, di inutile sforzo a capire e a creare cose che poi vengono distrutte in 3 minuti con un “non sei tu, ma io, perché io ti amo, ma adesso è impossibile”. L’ “adesso” fa davvero così paura ai maschietti da buttare via tutto quello che comunque li fa stare bene per non fare il minimo sforzo. Siamo sempre noi a dover costruire e a volte, vediamo crollare in un attimo tutto quanto.

Carissimi Temporeggiatori, una donna non pensa solo al futuro, ma anche all’oggi. Se oggi sta bene, crede di poter stare meglio domani, magari anche privandosi di tanto in tanto di qualcosa che però poi le restituirà serenità, felicità, il proprio capolavoro. Voi al massimo sapete costruirvi un’alcova dove rimarrete soli e pieni di voi, ma tristi e con sensi di incompiutezza stratosferici. Noi andiamo avanti, anche se ci vuole un po’. Alla fine, spesso, vi ritroviamo a 60 anni ancora innamorati dell’idea di quello che poteva essere e che non è stato, ma solo perché alla fine non avevate nulla da stringere tranne che voi stessi.

Riprendendo Giorgia, ecco una canzone per tristi vittime di Temporeggiatori: “e come un girasole giro intorno a te, che sei il mio sole anche a di notte”. Ma anche no signore! Girate intorno a voi stesse!!! Giorgia – Girasole

 

Uomini di Merda: gli “Equivocatori”

Uomini di Merda: gli “Equivocatori”

Gli uomini di merda, nuovo round! Di seguito la descrizione degli “Equivocatori”.

Uomini di merda, ci risiamo. Alcuni di loro sono davvero insospettabili, celati dietro a una maschera di maturità, mistero, fascino, intelligenza e cultura. Per questo li chiameremo gli “Equivocatori”.

Li incontri, li conosci e rimani basita, quasi non ti sembra vero possa ancora esistere nella tua vita la possibilità di incontrare un uomo così galante, così maschio. Il tuo sogno, il tuo prototipo di persona da avere accanto.

Gli “Equivocatori” sono quegli uomini di merda che ti compiacciono sempre, che non ti deludono mai, con cui vivi avventure da film; quelli che ti prendono in  braccio per portarti a letto, ma prima ti hanno ben ben unta di complimenti, baci, carezze e attenzioni che ti fanno stampare il sorriso da imbecille anche quando tu vorresti tenere duro e resistere per non sembrare una facile sempliciotta. Ci provi, tantissimo, ma ci riesci male. E poi bum, un giorno ti spezzano il cuore.

Lui dopo una di quelle nottate di fuoco per cui alle 8 sei a lavorare, ma hai finito di vivere l’esperienza sessuale più gratificante, dolce e selvaggia della tua vita alle 6 del mattino, ti sveglia dopo averti fatto il caffè, ti ha preso al bar il cornetto caldo, ti fa un sorriso talmente solare e bello che il fatto che tu sia conciata in una maniera impresentabile anche ad un orango, che tu sia col trucco tutto strosciato sulla faccia e le occhiaie fino a sotto le orecchie diventa un particolare di cui ti accorgerai solo una volta che la realtà ti riprenderà tra le sue braccia strozzandoti e i tuoi colleghi ti fisseranno schifati sapendo che nascondi qualcosa di succoso. Tu ovviamente li guardi stranita, ti scappano anche degli infastiditi ” ‘zzo guardi”, ma lo sai che hanno capito tutto. Non sai ancora però che sei inguardabile, perché viaggi a un metro da terra e il fatto che manco i denti ti sei lavata prima di uscire dalla casa delle meraviglie, è l’ultimo pensiero che hai.

Tu, rimani lì, a metà tra la massima gratificazione e la paranoia, perché a noi donne, dopo svariate esperienze, un uomo così non ci viene facile da credere. Rimaniamo sempre con il sorriso ebete ogni volta che lo pensiamo, ma quando ne parliamo con le poche amiche a cui abbiamo confessato l’idillio, ci sforziamo di sembrare quelle con i piedi per terra, che non si aspettano niente da questa relazione perché è troppo bella per essere vera, perché bisogna godersi il momento, perché è passato troppo poco tempo dall’ultima lunga relazione e ci dobbiamo solo divertire, insomma, una montagna di balle che ci raccontiamo per almeno provare ad essere pronte a veder finire questa incredibile storia di passione. Perché in realtà ci fantastichiamo giorno e notte e siamo cotte come dei maialini sardi. E col cavolo che siamo pronte ad una fine.

Insomma che la mattina al bar tutte le amiche attendono il racconto del tuo week end come l’uscita al cinema di 5o sfumature di grigio, tu arrivi con la faccia da scema bollita e tutte ti fissano, in attesa di messaggi, aneddoti, racconti. Sempre con massimo e falso distacco inizi a raccontare, dopo la prima frase già hai le caldane al solo ricordo e cominci a ridacchiare e a diventare rossa e gallina. Si va avanti così per giorni e giorni.

Lo vedi, il ben celato Equivocatore, ti stringe forte la sera, ti sussurra frasi da Grey’s Anatomy, ti tiene sul palmo della mano, e tu, lo guardi e glielo devi dire: “sento che questa avventura mi sta coinvolgendo tanto, sento cose forti”. Ecco lì. Che si manifestano gli uomini di merda “Equivocatori”. Perché lui senza nessuna pietà, in quel momento, come se prima non ci fosse stato niente tranne qualche volgarissimo rapporto sessuale, con estrema scioltezza ti risponde “se provi qualcosa di forte vai via, perché io non sono interessato a legami stabili”.

Ecco perché gli uomini di merda “Equivocatori” sono i più di merda di tutti. Perché tu in quell’istante sei caduta dal paradiso all’inferno in un secondo, pensavi già a come arredare la cameretta del bambino, a dove sposarti, a quante meravigliose notti di passione avresti vissuto in tutti i luoghi e tutti i laghi e invece, non avevi capito un cazzo.

Lo so, noi abbiamo una malattia ancestrale per cui l’essere rispettate e gratificate è una stranezza che ci lascia basite, non ci siamo abituate e quando ci succede, ce la vogliamo tenere per sempre quella pazzia. Oppure pretendiamo che un uomo che non ricambi in pieno i nostri sentimenti si comporti malissimo e ci tratti a pezze in faccia. Ma così è troppo.

Tu quindi esci da casa sua quella mattina distrutta, ti odi perché ti sei lasciata andare, odi lui perché è stato gentile con te, ma menti sempre di più a te stessa e ti dici che tanto, alla fine, anche a te mica te ne frega niente, ti sei goduta la vita e domani col cazzo che gli scrivi o rispondi al suo messaggio. Poi lui scrive, e tu rispondi, e la sera sei di nuovo a casa sua a prenderti coccole e paradiso, ma con un bagaglio di paranoie e confusione che manco quando cambi casa porti così tanti pacchi.

Si, perché gli uomini di merda “Equivocatori” fanno così, il giorno dopo per loro non è mica successo niente. Tutto normale, tutto come prima. Eravamo d’accordo così. Ma a noi sfugge sempre questo “accordo così”, noi non eravamo d’accordo proprio per niente.

Bene, alla fine esistono solo due possibilità con questi uomini. O un bel giorno scappano, partono, non li vedi per anni e poi, quando si ripalesano, tu vorresti saltargli addosso anche se hai avuto 3 figli e un marito nel mentre, rimangono affascinanti, galanti, sembra non ci sia di meglio al mondo nonostante ti abbiano maciullato il cuore con un panzer, oppure, dai e ridai, riesci a convertire l’ “Equivocatore” in un fidanzato stanziale, dopo lunghi mesi di pena e l’attuazione di comprovate tecniche di manipolazione femminili. Diciamo però che purtroppo, statisticamente, il culo di vivere la seconda opzione, ce l’hanno in poche.

Nowaytobeme