Presentazioni: come non sono speciale

Presentazioni: come non sono speciale

Presentazioni: in effetti, non saprei proprio cosa scrivere.

Un gran punto di partenza per una come me, che per tutta la vita ha cercato di comunicare, di non vivere il silenzio caotico di questa esistenza incasinata.

Non sono speciale, sono come te che leggi: ho 32 anni, un lavoro che mi stressa e che per varie vicessitudini, non amo affatto. Ho un ex marito, con cui ho lo stesso rapporto che ho col mio lavoro, due figli di 11 e 12 anni, nel pieno dell’ambiguità della pre-adolescenza – se pre si può chiamare – che li rende a dir poco bipolari e senz’altro insostenibili ai nervi.

Ho un meraviglioso compagno, a cui devo dire grazie per ogni giorno che passa con me, per il suo coraggio, la sua pazienza, ma soprattutto la sua intelligenza; ovviamente, nonostante ne riconosca i meriti, ne vedo anche benissimo i difetti, che di solito coincidono con quelli della razza maschile in generale, più alcuni suoi personali dettati dal suo ego smisurato.

Dicevo, non sono speciale: mi alzo la mattina intorno alle 6.30 ed entro le 7 di solito ho già la carogna per qualche motivo; poi esco, e ancora per quest’anno, mi concedo il lusso di accompagnare la mia bambina a scuola e bere un caffè con le mie meravigliose amiche, per poi andare a lavoro e continuare a disegnare l’iperbole di nervoso e frustrazione che fino a sera prenderà altezze diverse, anche se difficilmente quote più basse. 

Come ogni madre, quasi tutto il mio tempo è dedicato allo scarrozzamento figli e visto che non ho la patente, scarrozzamento su mezzi pubblici, attese fuori da palestre, scuole, piscine, campi da calcio, per non parlare del tempo che passo a fare  i compiti, ai quali credo abbia dedicato più ore che ai miei nell’arco di tutta la mia carriera scolastisca.

Sono una cantante, almeno, avrei voluto esserlo, ma non tanto per diventare ricca e famosa, quanto per potermi liberare.

Spesso mi interrogo su quale senso potrebbe avere questa vita e credo che la mia, fino ad oggi, sia servita più che altro agli altri, a tutte le persone che ho aiutato e che ogni giorno aiuto in tanti piccoli modi i quali spesso non vengono nemmeno notati o vengono dati per scontati, sminuiti o ignorati.

Ormai siamo così ciechi e distaccati dalle persone che ci stanno intorno, che ci dimentichiamo che sono proprio quelle persone a fare il mondo, la società, i social network, la vita di ogni giorno. Sono felice di ogni sorriso, favore, consiglio, lavoro che ho fatto per aiutare qualcuno o semplicemente per rendere quel qualcuno felice; questo modo di vivere i miei giorni è sicuramente impegnativo e stancante, non solo fisicamente, ma è di sicuro così che voglio essere, anche se nessuno se ne accorge o se mi fa tanto incazzare a volte.

Non sono speciale, sono solo una piccola ragazza con tanti occhi, tanti sogni, piena di rabbia, ma anche di amore, grandi tette e corte e spesse gambe; sono intelligente e veramente figa dentro, sono tanto mamma quanto bambina, sono coerenza e tutto il contrario.

Sono disillusa e sognatrice, acida, cinica, dolce e rassicurante. Vorrei essere molto più di così e se ne avrò il tempo, lo sarò.