Gli Uomini di Merda: I Temporeggiatori

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Gli Uomini di Merda restano la categoria più gettonata del mio blog, quindi introduciamo i Temporeggiatori.

In camera di consiglio con le #mammeallegre e alcune altre povere vittime della Maledizione dell’Utero, si è cercato di ampliare il portfolio contenente questi infausti esseri e abbiamo trovato una categoria ancora inesplorata: i Temporeggiatori.

A quante di voi è capitato di avere a che fare con Uomini di Merda Temporeggiatori? Suvvia, non siate timide.

Sono quei maschietti che si inventano la qualunque per non prendere l’impegno di una fidanzata fissa, di una relazione vera, di una vita normale, senza troppi fronzoli, cene, responsabilità e cotillons. Sono un incubo ricorrente per noi donne; tutte e dico tutte, almeno uno lo abbiamo incontrato, anche all’asilo.

Gli Uomini di Merda nascono già così. La mamma purtroppo insegna loro a non impegnarsi mai, perché tanto ci pensa lei, mica c’è bisogno di prendersi cura di sé stessi da soli! Vuoi una fidanzatina? Ma certo, ma non una sola, perché precludersi altre possibilità? Vuoi un po’ di stabilità? Certo, ma con chi ha scelto la mammina.

I Temporeggiatori sono fantastici, una fonte inesauribile di scuse e intoppi che non permettono mai di dare un senso alla relazione che hai con loro. La tengono sempre in sospeso; cercano di farti capire che sei unica, che ti vogliono disperatamente, che sognano un futuro con te, ma giustappunto in futuro. Non è mai il momento giusto.

Alcuni li conosci al liceo, e sai, hai tutta la vita davanti, amici e amiche nuove da farti (doppio senso), carriere all’orizzonte, l’università, sei senza soldi, non puoi dare alla tua donna quello che vorresti. Da qui nasce il classicone evergreen come le canzoni di Giorgia (insostenibili, brutte, inutili, ma che tanto le devi ascoltare sempre e fartele andare bene): “non sono abbastanza per te, meriti di meglio”.

Se c’è una cosa che fa incazzare una donna, cari Temporeggiatori, è avere la presunzione di pensare al posto suo cosa sia giusto o sbagliato. Non so voi, ma io avrei preferito un tranquillo e pacifico “voglio farmi tutte quelle che incontro, ma anche tenermi te”. Ora, se pensi io sia meglio, cosa ti spinge a volere altro? Il pisellino? Bene, lo capisco, ma vai e non tornare.

Poi ci sono quei Temporeggiatori che hanno bisogno di spazio. Quelli che vogliono fare solo quello che piace a loro, con chi vogliono loro, senza di te, ma che in quelle tre ore che restano durante la settimana, vorrebbero trovarti pronta, smutandata e sorridente. Mi viene il ghigno solo a pensarci. Credono fermamente che tu, povera cucciola innamorata senza via di rinsavimento, possa stare ad aspettare giorni e notti senza condividere mai nulla, senza mai discutere di nulla. Non funziona così. Noi dobbiamo condividere e discutere. Poi magari la molliamo. Magari.

Crescendo tu donna maturi, ma lui Uomo di Merda no! Ecco che inesorabilmente si presentano problemi di maggiore entità e svariate attitudini e circostanze che rendono purtroppo un miraggio l’avere una storia normale, semplice e senza drammi.

I Temporeggiatori adulti sono soprattutto i separati/divorziati. Loro hanno dei figli, magari anche tu, e non c’è proprio verso di far crescere una relazione nel tempo per vedere come va. No perché se subito, dopo una settimana, non sei già lì a casa sua che cucini o che porti fuori i suoi figli (senza i tuoi, loro possono aspettare), allora ci sono delle incolmabili difficoltà a conciliare i due stili di vita. Per il primo mese va benissimo vedersi di notte, o solo nei week end liberi, trombare anche sugli alberi, sul posto di lavoro, in macchina, in ascensore, ma poi? Eh…poi chi gliela fa la pasta? Tu devi stare con i tuoi figli e lui di regola è da solo perché i figli li ha la moglie. Vuoi mica aspettare un attimo? No. Loro ti amano alla follia, hanno una passione travolgente per te, ma non ce la fanno proprio a farsi la lavatrice o a passare una che sia una serata a casa da soli. Devono andare, fare, avere subito. Per i Temporeggiatori divorziati è impossibile avere una relazione normale. O tutto o niente. Anche se è palese che stanno buttando via un possibile lieto fine per sempre. Ma….non ti lasciano del tutto, ti chiedono del tempo per riflettere su come far funzionare il rapporto. Che tradotto sarebbe: tu mi aspetti e io faccio quello che mi pare con chi mi pare fino a quando non decido che mi basti tu. E ti  chiedono incontri a colazione, o a cena, sfiorandoti le mani per tenerti legata a loro, dove ti guarderanno negli occhi e tu soffrirai come una bestia. Maledetti.

Esistono poi anche i Temporeggiatori acculturati. Quelli che hanno degli hobbies o dei lavori che hanno a che fare con l’arte. Di questi ne ho conosciuti a tonnellate e ancora oggi, alla generosa età di 33 anni, li vedo, esistono.

Loro mettono in prima fila la carriera. Ci credono ancora e fanno pure bene, ma hanno la malsana idea che nessuna donna sia in grado di sostenerli, oppure, sono veramente insostenibili, persi nel narcisismo più sfrenato e senza nessuna voglia di privarsi di nulla. La scusa dell’artista è che deve seguire le proprie emozioni, quindi anche la patonza altrui, ma non solo: sono dissolutamente schiavi del proprio egocentrismo.

I Temporeggiatori artisti hanno dei momenti di grande soddisfazione interiore, per cui non esiste nulla tranne che loro stessi; altri momenti invece di sconforto, per cui si sentono soli, vulnerabili, semplicemente perché il loro successo è un peletto calato o perché le cose non girano come sognano. Ed è in quel momento che partono all’attacco con le amiche o con le fans (di solito Donne Disperate che Non lo Sanno), confidando il proprio malessere e circuendole con il proprio fascino. Peccato che, dopo che ti hanno preso all’amo, si ricordano che amano solo quello che fanno e sé stessi, quindi non possono più stare dietro a te, ma “non è colpa tua”. E VORREI VEDERE. Insomma che per questi Uomini di Merda tutto dipende dall’estensione dell’ego momentanea. Quando pensano di bastarsi, va bene così, poi, o subisci, o ciao. Prima però riescono a farti girare la testa, a demolirti e a lasciarti vuota come una bottiglia di vino (anche due) dopo che ti hanno lasciata. Per il tuo bene.

Una cosa accomuna tutti i Temporeggiatori: la loro capacità di farti credere di essere amata e di essere tu quella che chiede troppo. Per qualche momento quasi quasi ci credi anche, pensi a come farli sentire bene, liberi, ma appagati dalla relazione che hanno con te. In pratica fai il giocattolo, la pallina antistress, diventi tu lo svago, mentre tutto il resto è dovere. Il resto ovviamente si chiama sempre, come prima, Ego.

Alcune volte sono ancora più terribili, cercando di tenerti sempre vincolata sentimentalmente, mentre loro fanno quello che vogliono, con frasi tipo “proviamo a vederci qualche volta, ma non stiamo insieme”, oppure “dobbiamo solo aspettare un po’, mi chiarisco le idee e poi vediamo, perché in fondo ti amo”.

I Temporeggiatori li incontri ad ogni età, in ogni luogo e circostanza. Sono degli Uomini di Merda che ti distruggono, ti lasciano una sensazione di tempo perso, buttato via, di inutile sforzo a capire e a creare cose che poi vengono distrutte in 3 minuti con un “non sei tu, ma io, perché io ti amo, ma adesso è impossibile”. L’ “adesso” fa davvero così paura ai maschietti da buttare via tutto quello che comunque li fa stare bene per non fare il minimo sforzo. Siamo sempre noi a dover costruire e a volte, vediamo crollare in un attimo tutto quanto.

Carissimi Temporeggiatori, una donna non pensa solo al futuro, ma anche all’oggi. Se oggi sta bene, crede di poter stare meglio domani, magari anche privandosi di tanto in tanto di qualcosa che però poi le restituirà serenità, felicità, il proprio capolavoro. Voi al massimo sapete costruirvi un’alcova dove rimarrete soli e pieni di voi, ma tristi e con sensi di incompiutezza stratosferici. Noi andiamo avanti, anche se ci vuole un po’. Alla fine, spesso, vi ritroviamo a 60 anni ancora innamorati dell’idea di quello che poteva essere e che non è stato, ma solo perché alla fine non avevate nulla da stringere tranne che voi stessi.

Riprendendo Giorgia, ecco una canzone per tristi vittime di Temporeggiatori: “e come un girasole giro intorno a te, che sei il mio sole anche a di notte”. Ma anche no signore! Girate intorno a voi stesse!!! Giorgia – Girasole

 

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